Il collocamento è iniziato da questa mattina, e durerà fino a venerdì, a meno di chiusura anticipata, ma fino a mercoledì sono garantiti gli acquisti fino a chiusura della borsa; Ecco le caratteristiche principali:

  • Scadenza nel 2033, quindi la durata è di 12 anni
  • Lotto minimo acquistabile € 1.000
  • Cedole a tasso fisso crescenti del:
    • 0,75% per i primi 4 anni;
    • 1,25% dal quinto all’ottavo anno;
    • 1,70% dal nono al dodicesimo anno;
  • 2 Premi fedeltà (rendimento aggiuntivo se il titolo viene detenuto per certi periodi):

Il primo premio fedeltà viene pagato dopo 8 anni: l’investitore riceverà un premio fedeltà pari al 40% del tasso medio del PIL degli ultimi 8 anni, e l’importo potrà variare da un minimo dello 0,40% ad un massimo del 1,20%.

Il secondo premio fedeltà verrà pagato alla scadenza, insieme al saldo del primo premio fedeltà, all’ultima cedola, e al rimborso del capitale inizialmente investito. Si tratterà del restante 60% pagato nel 2029 + il 100% del tasso medio del PIL dal nono al dodicesimo anno, e l’importo potrà variare da un minimo del 1% ad un massimo del 3%.

Queste le caratteristiche, adesso vediamo i vantaggi e gli svantaggi:

VANTAGGI

  • Il titolo ha il capitale garantito, nel senso che alla scadenza il capitale inizialmente investito verrà restituito interamente;
  • Il titolo gode di fiscalità agevolata, cioè i guadagni verranno tassati al 12,50%;
  • Il titolo è esente da imposta di successione in caso di premorienza dell’investitore
  • Sull’acquisto non vi sono commissioni di collocamento

SVANTAGGI

  • Facendo un calcolo approssimativo, poiché non conosciamo l’andamento che avrà il PIL nei prossimi 12 anni, possiamo reputare i rendimenti (sia cedolari sia dei premi fedeltà) in linea con i tassi del mercato. Niente di speciale. L’entità dei premi fedeltà sono legati ad una variabile, il PIL italiano, che non ha mai brillato negli ultimi decenni, mi sembra paradossale pensare che proprio nei prossimi anni aumenti in modo importante.
  • La scadenza è lunga. In 12 anni possono accadere molte cose, sia nel panorama dei mercati finanziari, sia nella situazione personale e patrimoniale dell’investitore. Per questo motivo acquistare un titolo con una simile scadenza implica dover far fronte per tutta la durata del titolo, a importanti variazioni di prezzo (sotto il capitale investito) in considerazione dello scenario di tassi di interesse in rialzo. Questo significa che se avremo bisogno di rivendere il titolo prima della scadenza potremo ottenere meno del capitale investito.
  • L’inflazione sta aumentando velocemente, questo potrebbe causare una erosione del potere di acquisto del capitale, che anche venendo rimborsato interamente alla scadenza, potrebbe valere di meno (più alta sarà l’inflazione meno valore avrà).

Certo è che la convenienza è sempre personale e dipende dall’orizzonte temporale dell’investitore e dalla sua situazione.

La regola è sempre la stessa, diversificare.

E’ necessario porre comunque sempre la massima attenzione a che cosa stiamo acquistando, se non sei sicuro se è il titolo che fa per te, contattami e potremo fare delle valutazioni in merito, in base alla tua personale situazione, al portafoglio già esistente, e alla pianificazione dei tuoi obiettivi futuri.

Puoi inviarmi una mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamarmi allo 331 8420067.

 

Non siamo tutti uguali.

Quando si parla di uomini e donne mi piace pensare “fortunatamente”.

Non me ne vogliano i lettori uomini se oggi mi rivolgo alle donne.

Ragazze appena entrate nel mondo del lavoro, donne in carriera nel pieno del successo, mamme realizzate che hanno ripreso con fatica e fatta il loro posto nel mondo lavorativo e conosciuto bene di che cosa sto parlando perché ci sono passate e ce l'hanno.

Uomini e donne: due universi opposti per definizione! sono state scrivere enciclopedie sui diversi modi di pensare, parlare e comportarsi di uomini e donne. Sul fatto che a volte dipende proprio da un fattore fisico, dalle caratteristiche di funzionamento dell'organismo. Senza contare che sarebbe noiosissimo un pieno di persone che pensare e si nello stesso modo!

Esiste persino un organismo – il World Economic Forum -che, a livello internazionale, si occupa di stilare ogni anno una classificazione dei paesi che hanno meglio fatto, per quanto riguarda la parità di genere, in base a 4 indicatori: salute, educazione, politica ed economia. Per quanto riguarda la salute, per esempio, si analizza l'aspettativa di vita e la vita media; per l'educazione si guardano i tassi di scolarizzazione o la disponibilità di corsi di formazione e di alta specializzazione che possono essere accessibili in disponibile dalle domande di genere.

Per l'aspetto della politica si considera il numero di donne che svolgono compiti istituzionali o rappresentativi; a livello economico invece si conto di fattori come opportunità di fare impresa o di poter arrivare a posizioni apicali della propria carriera, e sicuramente, del divario di retribuzione tra uomini e donne a condizione di grado – va dal 5,5% al ​​20 % nel settore privato. Ogni paese viene giudicato in base a questi indici e messo in classifica. L'Italia è al 63° posto nel mondo, in un articolo pubblicato sul Sole 24 ore a marzo 2021 è stato pubblicato che a seguito della pandemia per COVID saranno necessari oltre 135 anni per raggiungere la parità di genere, contro i 99 anni del report precedente.

Non subito si pensa che questo avvenga per qualche forma di abuso o violenza, in realtà questo è abbastanza raro; piuttosto, i fattori che generano queste differenze sono culturali, per il ruolo stereotipato della donna, curatrice della casa e della famiglia, e perciò allontanata dall'intraprendere carriere impegnative o ruoli attivi nella comunità. Vi sono anche motivi “tecnici” in quanto le occupazioni riservate alle donne sono classificate più “high touch” e per questo mediamente meno retribuite rispetto a mansioni più specializzate maschili. Infine il motivo più bello, il diventare, ad un certo punto della vita, una mamma. Il periodo meraviglioso della gravidanza e del post-parto influenza sulla nostra carriera, a tal punto da ai maschi motivo di discriminazione rispetto.

Dunque, possiamo fare qualcosa nella gestione del patrimonio che possa aiutarci a superare i momenti della vita che esclusivamente alla nostra categoria?

Esiste una pianificazione finanziaria studiata pensata per l'universo femminile?

La risposta è sì!

Mi piace suddividere la finanziaria la femminile in cinque momenti, che si possono ricondurre ai macro periodi caratterizzanti la vita di una donna che lavora.

  • PRIMO PERIODO: sei appena entrata nel mondo del lavoro, il tuo curriculum vitae è pieno di attestati e titoli di studio ma ahimé nessuna esperienza, o quasi.

In questo periodo è il momento di pensare solo a te stessa, e di le risorse. le donne notoriamente non amino le questioni legato ai soldi, possiamo organizzare le risorse che ci sono per far sì che il tempo, il nostro migliore alleato per far fruttare il risparmio, diventi un moltiplicatore.

La parola d'ordine è iniziare subito, non importa aspettare di avere grandi somme per investire ad investire, suddividiamo il nostro risparmio in orizzonti temporali e partiamo!

  • SECONDO PERIODO : Il GAP finanziario – ci scontriamo con l'amara realtà, i nostri colleghi uomini guadagnano di più. Non perdiamoci d'animo.

Le statistiche parlano di donne con un approccio troppo conservativo, collegato ad una certa ansia generata dal parlare di finanza. Forse è vero, gli uomini su questo argomento sono più sicuri di sé. Superare l'ansia da investimenti è possibile: se l'argomento ci causa disagio è comunque importante e necessario approcciarsi alla del nostro patrimonio in modo razionale e affidarsi ad un professionista - in questo caso ad una professionista - che possa affiancarti nelle scelte per gestione giusta te. Ci sono molte modalità di ottenere i rendimenti rispetto all'orizzonte temporale degli obiettivi da raggiungere, senza il rischio necessario. Investire gradualmente per esempio può evitare di entrare nel momento sbagliato, oppure sostenere un approccio di lungo periodo,  

  • TERZO PERIODO: Obiettivo protezione – siamo ancora giovani e iniziamo a pensare alla casa e alla famiglia – è il momento di pensare a proteggerci

Vi sono soluzioni per ottenere un capitale in caso ci accada qualcosa che aspetta tante soluzioni, compresa una gravidanza in gravidanza. Con poco possiamo liberare le risorse che deteniamo per gli imprevisti, investendoli a maggiore rendimento, e vivere con tranquillità la nostra vita.

  • QUARTO PERIODO: gravidanza/post parto – l'importanza di avere un piano B

E' il momento di fermarsi un attimo e di pensare alla nostra creatura. E' il momento in cui dobbiamo riorganizzare il nostro tempo considerando anche le sue esigenze. E' fondamentale avere optato a suo tempo per investimenti flessibili, che possono essere sospesi, a cui puoi accedere facilmente e senza incorrere in penalità di riscatto.

  • QUINTO PERIODO : Il Gap previdenziale. Risparmio fiscale e previdenza complementare

E' possibile ridurre o azzerare il divario pensionistico rispetto agli uomini optando per soluzioni fiscali di investimento con particolari vantaggi a livello, e che riescano a rivalutare maggiormente il capitale accumulato nella vita lavorativa.

***

Mi occupo di investimenti da oltre 10 anni ed ho studiato una pianificazione finanziaria al 100% rosa.

SCOPRI SUBITO come è possibile cambiare il tuo modo di risparmiare per migliorare la tua vita  e proteggere il tuo futuro, la tua famiglia e te stessa .

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La previdenza complementare viene molto pubblicizzata come un vantaggio prevalentemente per il dipendente, che destinando il suo TFR al fondo pensione può usufruire di una considerevole agevolazione.

Voglio mettermi nei panni del datore di lavoro e provare a capire invece q u ali sono i vantaggi per l'azienda che trasferisce il TFR del dipendente a un fondo pensione?

In una visione vecchio stampo il fatto che ilFR dipendente destini il suo T complementare ad una forma di previdenza complementare non è ben visto, perché è considerato un costo, questo perché trattato di fine rapporto era utilizzato dalle aziende come forma di autofinanziamento.

Alla luce delle Novità relative ai vantaggi finanziari e contributivi riservati alle aziende i cui dipendenti destinano il proprio TFR al fondo pensione possiamo provare a cambiare idea .

Dopo questa doverosa premessa, quindi,

Quali sono i 5 buoni motivi per cui un datore dovrebbe essere felice che i suoi dipendenti destinino il loro TFR a un fondo pensione?

  1. L'azienda può dedurre il 6% del TFR annuo destinato alla previdenza complementare (o il 4% se parliamo di aziende con più di 49 dipendenti)
  2. La quota TFR destinata alla previdenza complementare non è sottoposta alla rivalutazione obbligatoria , quindi, oltre a non avere l'incombenza della rivalutazione annuale del fondo TFR (che comunque sono somme da accantonare in ogni anno in misura dell'1,5% fisso + 75 % dell'imposta ), non si applica nemmeno la  
  3. Non garanzia pagare il contributo al fondo di TFR che è pari allo 0,20 % delle retribuzioni annue lorde
  4. Possono beneficiare di una riduzione degli oneri sociali per gli assegni familiari, per la maternità e per la disoccupazione, nella misura dello 0,28%
  5. Non avrete il pensiero di dover trovare le risorse economiche nel caso uno o più dipendenti decidano di licenziarsi o vadano in pensione, a parte un primo periodo di transizione

Se vuoi esagerare c'è anche dell'altro, se vuoi conoscere ancora più nel dettaglio di questo argomento, puoi aiutarti a trasformarti in numeri il risparmio che puoi ottenere in termini di minori costi e risparmio su oneri contributivi!

Contattami! sarò felice di poterti aiutare  

 

Come investire sostenibile, rispettando l'ambiente e avere guadagni interessanti

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Il collocamento è iniziato da questa mattina, e durerà fino a domani a chiusura della borsa, ecco le caratteristiche principali:

  • Scadenza nel 2037, quindi la durata è di 16 anni
  • Lotto minimo acquistabile € 1.000
  • Cedole crescenti del:
    • 0,75% per i primi 4 anni;
    • 1,20% dal quinto all’ottavo anno;
    • 1,65% dal nono al dodicesimo anno;
    • 2% dal tredicesimo al sedicesimo anno.
  • Tassazione sugli interessi: 12,50%
  • Premio fedeltà (rendimento aggiuntivo se il titolo viene detenuto per certi periodi):

Se viene detenuto per almeno 8 anni, nel 2029 l’investitore riceverà un acconto del 40% della prima tranche del premio fedeltà pari a

  • 0,4%, se il PIL nominale tra il 2022 e il 2028 sarà cresciuto meno o pari all’1% annuo;
  • tra lo 0,4% e l’1,2%, se il PIL nominale tra il 2022 e il 2028 sarà cresciuto tra l’1% e il 3% annuo;
  • dell'1,2 %%, se il PIL nominale tra il 2022 e il 2028 sarà cresciuto del 3% o più.

Alla scadenza, l'obbligazionista che avrà detenuto il titolo, avrà diritto al saldo della prima tranche e alla corresponsione della seconda tranche pari a:

  • 0,6%, se il PIL nominale tra il 2022 e il 2028 sarà cresciuto meno o pari all'1% annuo;
  • tra lo 0,6% e l'1,8%, se il PIL nominale tra il 2022 e il 2028 sarà cresciuto tra l'1% e il 3% annuo;
  • 1,8%, se il PIL nominale tra il 2022 e il 2028 sarà cresciuto del 3% o più.

Inoltre, il nuovo BTP Futura prevede la corresponsione anche di una seconda tranche del premio fedeltà, legato all'andamento dell'economia italiana dal 2029 al 2036 pari a:

  • 1%, se il PIL nominale tra il 2029 e il 2036 sarà cresciuto meno o pari all'1% annuo;
  • tra l'1% e il 3%, se il PIL nominale tra il 2029 e il 2036 sarà cresciuto tra l'1% e il 3% annuo;
  • 3%, se il PIL nominale tra il 2029 e il 2036 sarà cresciuto del 3% o più.

Facciamo un calcolo sommario supponendo di voler investire euro 100.000 in questo titolo e calcolando al minimo l'entità del premio fedeltà.

Interessi annuali 1 ° / 4 ° anno: € 750 lordi / 656,25 netti totale € 2.625,00

Interessi annuali 5 ° / 8 ° anno: € 1.200 lordi / € 1.050 netti totale € 4.200,00

Premio fedeltà € 400 lordi / 350 netti

Interessi annuali 9 ° / 12 ° anno: € 1.650 lordi / € 1.443,75 netti Totale € 5.775,00

Interessi annuali 13 ° / 16 ° anno: € 2.000 lordi / € 1.750 netti Totale € 7.000,00

Premio fedeltà € 1.600 lordi / 1.400 netti

Ottenendo il calcolo del rendimento netto al minimo avremo 1,33% netto annuo, per un investimento a rischio molto basso.

La convenienza è sempre personale e dipende dall'orizzonte temporale dell'investitore e dalla sua situazione , in linea di massima però, se l'intenzione di chi acquista questo titolo è quella di detenerlo fino a scadenza, avendo la sicurezza di ricevere il capitale investito tra 16 anni, il rendimento, in questo momento è mediamente conveniente rispetto ai titoli a tasso fisso che vi sono sul mercato.

Disinvestendo anticipatamente, invece, si dovrebbe rinunciare a tutto o in parte al premio fedeltà, una seconda volta a quando vendiamo il titolo, e nel contesto attuale di tassi a rialzo, è molto alta la possibilità di dover vendere il titolo sotto la pari.

Una ulteriore considerazione è sulla liquidabilità del titolo, che essendo a cedole crescenti, è escluso dagli acquisti quantitativi della BCE e potrebbero essere possibili problemi di  liquidità  negli scambi sul mercato secondario.

Se vuoi avere ulteriori informazioni su questo o altri argomenti puoi contattarmi richiedendo una consulenza gratuita e senza impegno!

 

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